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I.T.I. BAGNARA CAL. sede associata

                 Istituto Tecnico Industriale

Profilo in uscita del perito industriale per l’elettrotecnica e l’automazione

Il titolo di Perito Industriale Capotecnico spetta ai licenziati degli Istituti Tecnici che abbiano conseguito lo specifico diploma secondo gli ordinamenti scolastici.

Così recita all’art. 1,comma 1, la Legge  n. 17 del 02/02/1990 in merito alle modifiche dell’ordinamento professionale dei periti industriali, ordinamento precedentemente regolato dal Regio Decreto n. 275 del 11/02/1929 (tuttora valido per le parti non modificate).

Dalla lettura combinata di questi disposti legislativi, si evince come il Perito Industriale possieda alcune peculiarità di carattere generale che lo inseriscono nella società italiana quale figura insostituibile di quadro tecnico intermedio, con capacità propria di coordinare, dirigere e responsabilizzare risorse umane nell’ambito di attività lavorative tecniche: proprio per questo motivo viene attribuita, già nel Diploma di Stato, la qualifica specifica di “Capotecnico”.

Il secondo comma dell’art. 1 e 2 della Legge 17/1990 regola, invece, l’altra importante caratteristica riservata alla figura del perito industriale: la possibilità di esercitare la libera professione e di iscriversi all’Albo dei Periti Industriali.

Per ciò che riguarda i “requisiti tecnico-professionali” del Perito Industriale, essi sono anche regolati, in generale, dall’art. 3 della Legge 05 marzo 1990.  La specializzazione  Elettrotecnica, nello specifico, è sempre regolata da detto articolo, ma integrata dalla nota del 20/7/90 Prot. n. 2128 del Ministero della Pubblica Istruzione, la quale comunica al Ministero di Industria e Commercio il proprio parere circa la definizione dei titoli di studio di scuola secondaria superiore che possono costituire  “requisiti” ai fini dell’Art. 3 della legge n. 46/90.

In tale nota si ritiene che  tutti i diplomati degli Istituti Tecnici Industriali che abbiano seguito almeno uno dei corsi di Meccanica, Elettrotecnica, Chimica industriale, possano essere ritenuti in possesso dei requisiti richiesti, riferiti a tutte le tipologie di impianti indicati all’art.1, in quanto in grado di acquisire, in breve tempo, le competenze relative a tali impianti. Questo significa che le competenze professionali del Perito Industriale Elettrotecnico si estendono anche, una volta acquisita l’iscrizione all’Albo dei Periti Industriali, alla progettazione degli impianti meccanici e chimici industriali, collocando tale figura in un ruolo centrale della progettazione tecnica.

Il conseguimento dell’abilitazione all’esercizio della libera professione, allo stato attuale delle normative vigenti, parifica il Perito Industriale, così abilitato, all’Ingegnere Diplomato che è figura intermedia di tecnico professionista riconosciuta nell’ambito dei paesi dell’Unione Europea. Questa è una valenza aggiuntiva del profilo professionale del P.I. Nell’ambito della specializzazione “Elettrotecnica ed Automazione”, il P.I. deve possedere le seguenti conoscenze e abilità:

·         conoscere impianti, apparecchiature, macchine elettriche e apparati di regolazione;

·         saper progettare e realizzare impianti e macchinari elettrici con i relativi supporti informatici ed automatici;

·         conoscere la tecnica delle misure, della regolazione, della manovra e del controllo degli impianti e della conformità tecnica dei componenti e degli impianti elettrici.

Questo lo differenzia in modo marcato sia a livello legislativo che applicativo da altre figure ritenute erroneamente similari quali i diplomati degli Istituti Professionali, che non posseggono né le competenze teoriche specifiche dei Periti Industriali, né Albi Professionali di esercizio alla libera professione.

In sintesi i possibili sbocchi occupazionali e di ulteriore formazione:

 

Formazione

Il diploma permette l’iscrizione a qualsiasi facoltà universitaria.

La preparazione ottenuta dopo il corso di studi privilegia, ad ogni modo, i seguenti corsi di laurea :

 

*       Ingegneria elettrotecnica, elettronica, informatica

*       Ingegneria dell’automazione

*       Ingegneria gestionale

*       Statistica.

 

In alternativa ai corsi di laurea:

Ø  Corsi post-diploma

Ø  Corsi di formazione professionale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lavoro

Il titolo di studi essendo spendibile nel mondo del lavoro e delle professioni è molto richiesto dalle aziende pubbliche (ENEL, TELECOM, FS, ecc.) e private.

I diplomati in particolare hanno accesso alle aziende con le seguenti mansioni:

üquadri tecnico-direttivi nei settori industriali.

üimpiegato tecnico nel settore pubblico e privato.

üpersonale docente e tecnico amministrativo nella Pubblica Amministrazione.

Il diploma consente inoltre, dopo aver effettuato il tirocinio biennale e dopo avere superato l’esame di abilitazione, l’iscrizione all’albo dei periti e la libera attività professionale.